La notte porta consiglio…

La notte porta consiglio…
Non è mica vero! Forse una volta.

E poi su cosa?

Ti ritrovi all’ora di dormire che: o sei troppo stanco o non ti sei nemmeno accorto di esserci arrivato.

La notte porta consiglio…
A volte porta zanzare, veglie a grandi e piccini, paure e sveglie non sentite.

Per quanto ne so io, i pensieri li amplifica più che dissiparne le ombre.

La notte porta consiglio…
Forse funziona per chi ha dormito da sveglio tutto il giorno non per chi ha sferzato le sinapsi un’ora dietro l’altra e non vede l’ora di mettersi in modalità stand by.

Una cosa la notte la porta a dire il vero: i sogni…

Io non ricordo mai i miei, ma questo ha un suo vantaggio: non mi ricordo nemmeno gli incubi, anche quando mi svegliano di soprassalto!

Sono molto bravo a dimenticare velocemente.

Magari per questo ho acquisito la capacità di sognare ad occhi aperti.
Quello si mi è sempre piaciuto farlo, la notte, sdraiato nel letto, subito prima di abbracciare morfeo.

Mi sono visto grande e famoso, Don Giovanni impeccabile, campionissimo, realizzato.

Oggi invece sprofondo nel piumone, allungo una mano e cerco il respiro della piccola Elena: capisco subito che sto vivendo un sogno e non sento la necessità di alcun consiglio… la rimando al giorno, col sole…

E sorrido addormentandomi felice.

Share
Pubblicato in Ciccio su Nonna Papera, Ciccio su Nonna Papera: io, personalmente ..., Miniblog | Lascia un commento

Il tempo? Sta bene, grazie!

Chi l’avrebbe detto che una settimana può durare di più o di meno a seconda di come la vivi?

Beh, questa è stata molto lunga e intensa e siamo solo al venerdì.

Questa settimana conterà tutti e sette i giorni secondo me, come l’Elenina si conta scrupolosamente tutti i ditini delle mani.

Questa settimana di venti nuovi ha portato con sé un sacco di storie e un sacco di parole oltre al freddo ed alla pioggia sferzante.

Ha passato di mano tanti dubbi e date promesse di certezze a chi cercava.

Immagini, opinioni e accadimenti veri, di quelli che ti cambiano la vita, o almeno lo credi ogni volta che ci passi e poi non te li ricordi più così guardandoli a distanza di anni.

Nuovi inizi, che poi sono uguali a tutte le stagioni, nuove speranze. Situazioni che da dritte si trovano capovolte e fanno di tutto per non cadere a testa in giù!

L’importante è capire che le cose succedono quando le fai, come l’ubriaco che trova sempre qualcuno che gli riempie il bicchiere ogni volta che finisce di vuotarlo.
E devi essere bravo a sapere quando tracannare o meglio sorseggiato.

Ad ogni modo, oggi, si casca sempre da una bici con le rotelle ed io stasera non ho il cuore per andare a dormire.

Le donne sono più brave in questo…

Domani mi aspetta un altro giorno speciale, come tutti quelli che ho avuto finora, e complimenti a chi è stato bravo!

Share
Pubblicato in Ciccio su Nonna Papera, Ciccio su Nonna Papera: io, personalmente ..., Miniblog | Lascia un commento

Facebook cambia alla velocità … dei neutrini!

Una volta andavi su Facebook per curiosare gli stati dei tuoi amici, oggi riesci solo a sapere cosa fanno gli amici dei tuoi amici.

Io ho risolto cancellando tutte le persone che conosco dalle mie liste e chiedendo l’amicizia a tutti i loro amici…

L’ultima novità è che in questi giorni le API e altre funzioni di interscambio fra Facebook e i siti personali e commerciali, potrebbero smettere di comunicare…
Così, te lo dicono e basta, e tu devi correre ai ripari… prima però devi scoprire cosa ha smesso veramente di funzionare :D

Però è anche bello così no?
In fondo c’è pure gusto a lamentarsi ad ogni cambiamento o innovazione del faccialibro… dove hai messo tutti i miei gruppi bastardo??

Però nessuno mai si complimenta con il “povero” Zuckerberg quando l’azzecca… a me il nuovo riquadro delle foto in bacheca per esempio piace!

Un consiglio, per chi può farlo, usate FB in inglese!

Share
Pubblicato in Attualità, Miniblog | Lascia un commento

Tutti per uno, uno davanti a tutti

In una Prato deserta e ancora addormentata, tre macchine in fila dietro un semaforo ancora rosso.
Scatta il verde, il primo non parte, lo risvegliano gli altri due.
Lui sente il clacson ma non il torto e li manda a quel paese.

Questo è quello che vale oggi una schiacciante maggioranza rispetto all’individualità in questo paese.
Il concetto si diffonde dalle strade di una (ex)provincia italiana, fino alle stanze più importanti del paese… allargandosi sempre più.

Share
Pubblicato in Ciccio su Nonna Papera, Miniblog, Senza categoria | Lascia un commento

Incredibile Ferguson: “noi non abbiamo perso!”

Le sconcertanti dichiarazioni del manager/allenatore del Manchester al momento dell’analisi del risultato della finale di Champions:
“Noi non abbiamo perso, anzi può essere considerata quasi una vittoria perchè abbiamo mantenuno le distanze.
Nel 2009 abbiamo perso con 2-0, quindi 2 gol di scarto e quest’anno, nell’edizione del 2011, ci troviamo con gli stessi 2 gol questa volta ma segnando un gol in più e quindi mostrando una netta crescita in un preciso settore.”

Uno dei giocatori  più forti dello schieramento inglese, Rooney, ha aggiunto: “io ho fatto la mia parte segnando un gol, sono altri che hanno perso nei restanti 75 minuti”

Va bene, non sono dichiarazioni autentiche, non potrebbero mai esserlo.
Qualunque tifoso prenderebbe per folli frasi del genere, eppure puntualmente, in Italia, dopo ogni scrutinio elettorale i discorsi che si sentono, indipendentemente dal risultato, sono proprio questi.
Non perde mai nessuno e vincono sempre tutti. E semmai è colpa di qualcun altro
Va bene costruire la realtà ma ci sono dei punti fermi…

Eppure questa volta il Cavaliere nano mi ha sorpreso.
Per la prima volta in anni di Repubbliche di tutti i tipi ho sentito qualcuno dire “Abbiamo perso” aggiungendo, al solito: “ma andiamo avanti come se nulla fosse“.

Il tuo e il mio tempo sono preziosi. Non è facile trovare il modo per esserci sempre: se ti va AUMENTA la mia MOTIVAZIONE

Lascia un commento o semplicemente CLICCA sul link di GOOGLE:

magari troverai qualcosa di interessante e io cumulo centesimini ogni click

:)

Share
Pubblicato in Attualità, Il Cavaliere Nano della Valle Solitaria, Miniblog, Senza categoria | Lascia un commento

Un pò di luoghi comuni da sfatare

LA RICERCA
Lavatevi poco, dormite di meno certe abitudini non sempre fanno bene. Dalle ore di sonno alla posizione da assumere quando si va in bagno: sette studi smentiscono i luoghi comuni che accompagnano la nostra routine.

di SARA FICOCELLI da Repubblica.it

In fondo in fondo l’ho sempre saputo!

Lavaggi troppo frequenti possono nuocere alla pelle
Collaudate e rassicuranti, le “buone abitudini” quotidiane a guardia della nostra salute potrebbero non essere così utili. Una doccia al giorno, ad esempio, leva sì di torno le cellule morte, ma anche i nutrimenti della pelle, e le famose otto ore di sonno cui tutti aneliamo non sempre sono necessarie. A smantellare i luoghi comuni che pilotano la nostra routine ci hanno pensato sette studi condotti da altrettanti prestigiosi istituti di ricerca.

Piano con la doccia. La prima ricerca, condotta dalla Cranley Clinic di Londra, si concentra sulla doccia. E spiega che lavaggi troppo frequenti, lunghi e caldi, con bagnoschiuma aggressivi, rischiano di eliminare dalla pelle i suoi olii naturali e alterarne il ph. “Per la maggior parte delle persone non c’è bisogno di una doccia al giorno – spiega il dermatologo Nick Lowe – anzi, così facendo si corre il rischio di infezioni”. “E’ vero, troppe docce non fanno bene alla pelle – conferma il dottor Giulio Franceschini, specialista in dermatologia e direttore sanitario di Villa Salus Medical Skin & Antiaging Center – perché lavandola tutti i giorni si elimina il film idrolipidico che la protegge e quindi si rischia di distruggere la prima barriera corporea. Lavarsi tutti i giorni inoltre predispone l’epidermide ad allergie da contatto e funghi che, senza questa barriera, possono moltiplicarsi piu facilmente”. A chi fa un lavoro particolare o pratica sport quotidianamente e ha l’esigenza di lavarsi spesso, l’esperto consiglia di usare saponi che non contengano né tensioattivi né alcali e che lavino per affinità con la pelle, non per contrasto. Da usare anche creme idratanti post doccia e shampoo, il tutto non aggressivo e a ph basso.

Anche questo l’ho sempre fatto

Dormite di meno.

Anche i benefìci delle otto ore di riposo notturno sono sopravvalutati. “Si tratta di una convenzione moderna che può lasciare persino più stanchi – spiega il professore Jim Horne, del Centro di ricerca sul sonno della Loughborough University – un sonnellino di un quarto d’ora può essere più riposante di un’ora di sonno notturno. Millenni fa, le persone facevano un sonno di circa due ore nella prima serata, seguito dalla cena, a sua volta seguita da attività di interazione. L’ora del risposo notturno arrivava intorno a mezzanotte: a quel punto si dormiva per tre-quattro ore ininterrottamente, prima delle preghiere e dell’accensione del fuoco”. Un altro luogo comune da sfatare è quello secondo cui, se non si riesce a prendere sonno, bisogna restare a letto: “Molto meglio alzarsi e leggere un libro, fare un puzzle o qualcos’altro di rilassante finché il nostro corpo non ci dice che è pronto per dormire”, aggiunge Horne. “In effetti le classiche otto ore di sonno sono solo un ricordo – spiega il direttore del Centro di Medicina del sonno del San Raffaele di Milano e segretario dell’Aims (Associazione italiana di medicina del sonno), Marco Zucconi – e possono diventare un’ossessione, specie per chi soffre di insonnia. Il fabbisogno di sonno è individuale e geneticamente determinato o influenzato dal nostro orologio biologico: dunque è opportuno dormire fin quando ci sentiamo riposati, senza dare eccessiva importanza alla quantità (dalle 9-10 ore dei cosiddetti long sleepers alle 4-5 degli short sleepers). Horne però afferma che 15 minuti di “nap” (sonnellino) sono ristoratori quanto il sonno notturno.
Io arriverei fino a 30. Dopo, subentra l’inerzia del sonno ed è più difficile il risveglio e la buona funzionalità complessiva”.

Sì ma non si può mica finire così!

Sorrida, prego.
Il terzo mito da sfatare è quello secondo il quale è necessario risciacquare per bene i denti dopo averli lavati. Secondo il dottor Phil Stemmer del Fresh Breath Centre di Londra, quest’abitudine “porta via dalla bocca il fluoruro lasciato dal dentifricio che invece proteggerebbe di più i denti, assicurandoci qualche ora in più di pulizia in bocca”. Addirittura, Stemmer consiglia di non ingerire liquidi per almeno un’ora e mezza dopo essersi lavati i denti. “Io non inumidisco neppure lo spazzolino prima di lavarli, perché l’acqua può diluire l’effetto del dentifricio. C’è già abbastanza umidità nella bocca. E soprattutto, mai lavarsi i denti subito dopo aver mangiato: se lo si fa subito, si rischia di lavare via anche lo smalto, temporaneamente reso più fragile dagli acidi dei cibi”.

Ditemi solo cosa devo fare!

Intestini e dintorni.
Più controversa la questione della posizione da assumere quando si va in bagno. Secondo uno studio israeliano è meglio accovacciarsi che sedersi, perché così facendo si riducono gli sforzi e il rischio di emorroidi e disturbi diverticolari, entrambi causa di gonfiore addominale. Il dottor Charles Murray, gastroenterologo del Royal Free Hospital di Londra, consiglia a chi soffre di intestino pigro di mettere qualcosa sotto i piedi quando si è seduti in bagno per facilitare l’evacuazione. “Un suggerimento in linea teorica condivisibile – spiega il gastroenterologo della Cattolica di Roma-Policlinico Gemelli Giovanni Cammarota – perché in questo modo si favorirebbe l’espulsione del cilindro fecale, accorgimento che potrebbe anche ridurre il rischio di emorroidi, anche se non quello di formazione dei diverticoli. Sarebbe però importante capire per quanto tempo il corpo è in grado di mantenere tale posizione”. “Ogni persona – spiega il dottor Giorgio Bertoni, responsabile dell’unità operativa endoscopia digestiva del CICE (Centro Italiano Chirurgia Estetica) – deve cercare la posizione a sé più adatta. Ma il problema resta sempre lo stesso: occorre espellere feci sufficientemente morbide altrimenti non c’è posizione che tenga e bisognerà sempre spingere molto e con fatica. I premiti della defecazione, se eccessivi e prolungati, aumentano la pressione endoluminale intestinale e favoriscono nel tempo la comparsa di diverticoli ed emorroidi. I primi provocano gonfiore addominale, ma è soprattutto la stasi fecale che genera fermentazioni batteriche e produzione di gas”.

Qualcuno lo faccia capire a mia moglie!

Casalinghe disperate.
Buone notizie per chi non è un fanatico delle pulizie domestiche: uno studio pubblicato su Psychosomatic Medicine spiega che i lavori casalinghi fanno alzare la pressione. Un team di ricercatori americani ha condotto un test su oltre cento donne e uomini, scoprendo che quelli con più responsabilità nella gestione della casa hanno anche la pressione più alta. Una delle cause sta nella preoccupazione di non saper cucinare o pulire come si deve. Non è insomma il lavoro in sé a far male ma lo stress che deriva dal pensiero di non svolgerlo al meglio. Senza contare che i detersivi, in particolare quelli spray, possono provocare attacchi di asma. “E’ una reazione di adattamento funzionale – spiega lo psicologo del lavoro Fabio Biancalani – che l’organismo mette in funzione per far fronte a una minaccia. Tecnicamente si parla di eustress e distress, cioè di stress buono e stress cattivo. Il primo aiuta, ad esempio, a superare una prova d’esame, favorendo una maggior concentrazione, mentre quello cattivo fa ‘andare nel pallone’. Chi fa le pulizie in casa è probabile che mostri sintomatologie legate allo stress se queste rappresentano un sovraccarico lavorativo (doppio lavoro, o triplo, se consideriamo anche la cura dei figli). Altrimenti, non corre alcun pericolo”.

Scherzi a parte… parole sacrosante!

Scaricare la mente.
E questo è per gli amanti del relax dopo una giornata di lavoro. Non tutto il riposo fa bene all’organismo e prima di andare a letto bisognerebbe evitare di stravaccarsi sul divano guardando la tv. “L’ideale, dopo cena – spiega la nutrizionista Claire MacEvilly, dello Human Nutrition Research laboratory della Cambridge University – è fare una passeggiata di venti minuti: in questo modo qualunque cibo viene digerito e assimilato meglio con immediati benefici per sonno e linea”. “Prima di coricarsi – precisa il dottor Piergiorgio Calcaterra, direttore sanitario di Terme di Saturnia Spa&Golf Resort – è importante mangiare in modo sano per facilitare la digestione e il sonno. Per un relax propedeutico al riposo è importante ‘scaricare la mente’ facendo un po’ di attività fisica, ma assolutamente leggera. Una breve passeggiata è più che sufficiente: lo stress fisico pesante è da evitare”.

Share
Pubblicato in Archivio News, Non tutti sanno che..., Senza categoria | Lascia un commento

Vuoi che ti parcheggio la macchina?

I parcheggi sono da sempre la mia passione, non li so fare e quindi mi accontento di fotografare i migliori:

1) L’indeciso.

Capita a tutti no di bloccarsi di fronte a due posti rimasti liberi:
quello di destra o quello di sinistra?
Tagliamo la testa al toro e scegliamoli entrambi (fra l’altro contro mano!?)

2) L’altruista.

Perché prendere il posto a qualcun altro che potrebbe averne più bisogno?
Meglio piantarsi in mezzo di strada e lasciare lì la macchina.

3) Il Megalomane.

Più di così non si poteva: divieto di sosta, mezzo fuori dalla segnaletica e occupando due posti.
Un campione.
Continua la saga delle Porsche.

4) La Carogna.

Come bloccare 3 posti senza occuparne nemmeno uno.
Un artista del parcheggio: sceglie con cura le sue vittime e posiziona l’auto
in modo da non consentire a nessuno la sosta a meno di parcheggiare
ugualmente male!

5) Il Tranello.

Si tratta di un posto a pagamento per una moto, o di un trabocchetto per ignari
parcheggiatori?
Forse serve una macchina molto piccola?
Io per sicurezza parcheggio comunque male.

6) Il Genio.

Secondo te incatenare la bicicletta al macchinario per far salire le scale ai disabili è
una grande idea? E in cima chi c’è tuo fratello?

7) Sicurezza.

Ci sta che la mia macchina dia l’idea di essere inoffensiva? Ma guardate quanto spazio avanza!
Che goduria.

8) Condominiale.

Ordine sparso, questo è il piazzale del mio condominio in un giorno di fulgido
splendore. Con costoro c’è da convivere, per ora!

Questo è quanto, in attesa di nuovi scatti lascio una riflessione:

se la macchina ti ci entra di traverso, è molto probabile che ti ci stia anche per bene…

e magari ci parcheggiano anche gli altri!

Il tuo e il mio tempo sono preziosi. Non è facile trovare il modo per esserci sempre: se ti va AUMENTA la mia MOTIVAZIONE

Lascia un commento o semplicemente CLICCA sul link di GOOGLE:

magari troverai qualcosa di interessante e io cumulo centesimini ogni click

:)

Share
Pubblicato in Ciccio su Nonna Papera, Miniblog, Parcheggi | Lascia un commento

Eros e Thanatos

Cosa spinge una ragazza a camminare all’interno della carreggiata di un viale a quattro corsie, oltre la fila delle auto posteggiate, quando ha a disposizione una pista ciclabile, una pedonale e un marciapiede?
Se proprio vuoi farti del male fatti investire da una bicicletta!

Non è certo questo il momento e il luogo di discutere delle più forti pulsioni della natura,  di quelle che generano vita o del fascino della distruzione, ma sinceramente mi preoccupa la naturalezza con cui si invade lo spazio altrui considerando il proprio invulnerabile.
La facilità con cui si considera indistruttibile la nostra fragilità e impersonale l’individualità altrui.

Forse oggi quello che ci muove è la spinta dell’economia, quella delle energie, del tempo e dello sforzo.
Abbiamo abbandonato la botte e la lanterna e vaghiamo con una bilancia e un cellulare

Meglio correre il rischio piuttosto che sprecare una risorsa, la puntata più alta, anche quando si vince, non ci soddisfa e ci spinge solo a rischiare di più o sognare di saperlo fare.

Siamo sempre più di passaggio su questa terra, camminando ad ogni ciclo sempre più sospesi a mezz’aria, intangibili come spettri non lasciamo segni dietro di noi.
Questa è stata la lotta finora, abbiamo deciso di averla persa e ci rassegnamo?

Il tuo e il mio tempo sono preziosi. Non è facile trovare il modo per esserci sempre: se ti va AUMENTA la mia MOTIVAZIONE

Lascia un commento o semplicemente CLICCA sul link di GOOGLE:

magari troverai qualcosa di interessante e io cumulo centesimini ogni click

:)

Share
Pubblicato in Ciccio su Nonna Papera, Miniblog | Lascia un commento

Accenti e accidenti


Ogni tanto mi capita di appassionarmi, forse no, è una parola troppo grossa…
di seguire certe cose che, non so come, sono sicuro che un giorno mi torneranno utili.
Magari non in modo diretto, magari anche solo come qualcosa che so che è così, ma in quel momento il sentimento e la curiosità sono così presenti da spingermi a documentarmi.

Giorni di notizie, giorni di incertezze, non solo per quello che succede in Giappone ma è così ovunque, è così sempre.
La gente si confonde e le parole hanno perso la loro corrispondenza con la realtà.

E sempre più spesso vedo cose che non capisco, eccone alcune:

Sembra il cinema: “Guarda l’esplosione in 3D, dall’alto, dal basso…” o peggio, il grande fratello!
Invece di dare rilievo alle vere notizie, le persone che non ci sono più, quelle che non si trovano!

A quanto pare oggi hanno cambiato le loro priorità!

Ma sulla rete ho trovato anche questo:
Quando sbaglio lo faccio in buona fede, ma subito dopo mi incazzo con me stesso. Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai voti del blog” – Beppe Grillo dal suo blog.

Caro Grillo, non parlare di un errore, con De Magistris ci hai letteralmente e metaforicamente fracassato i maroni, scegliendolo a paladino invocavi, letteralmente o metaforicamente una rivoluzione.
Non si tratta di un errore, si tratta di una tremenda cantonata!

E se la gente un giorno decidesse di prendere alla lettera quel che dici? Sei pronto ad assumerti la responsabilità di quello che puoi scatenare?

PS
Queste sono le keywords del blog del comico (comico?? dove sta la linea sottile fra satira e politica?)
“beppe, grillo, politica, economia, ambiente, internet, corruzione, tangenti, potere, diritti, energia, libertà, democrazia”

Lo so, sono notizie che non hanno attinenza l’una con l’altra, ma sono cose che mi saltano agli occhi e mi piace segnarmele da qualche parte, così, fra qualche tempo, tornerò a leggerle e vedrò se la penso sempre allo stesso modo.

Il tuo e il mio tempo sono preziosi. Non è facile trovare il modo per esserci sempre: se ti va AUMENTA la mia MOTIVAZIONE

Lascia un commento o semplicemente CLICCA sul link di GOOGLE:

magari troverai qualcosa di interessante e io cumulo centesimini ogni click

:)

Share
Pubblicato in Attualità, Ciccio su Nonna Papera: Come la penso su ..., News dal mOndo | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Dall’Amazzonia con furore: Amazon.IT!

E’ arrivato amazon.it e il mondo dell’editoria online (e non solo) è andato in subbuglio.

Prezzi folli, grandi offerte, biblioteca infinita, anche se…

Ad una prima occhiata sembra non esserci dubbi! Quando compri un libro, un audio o un prodotto multimediale, tu scegli questo – Il mal di latte. Intolleranze, allergie e malattie da latte e latticini (Salute e alimentazione):

o questo?

Che costa il 30% in più?

Eppure siamo sul sito della casa editrice che non riesce a proporti un prezzo migliore di quello di Amazon.

Tu compri, sempre su Amazon.it, questo Smettila di essere ricco. Come uscire dal tunnel della ricchezza e del successo
(che costa meno ma non sai quando sarà disponibile):

o questo?
e sei sicuro che ti arriva in 2 giorni!
(Giuro: meno di così proprio non è possibile! Ha pure il titolo ribattuto e verniciato! :D )

Circolano leggende su come amazon riesca a fare tutto questo e gli studiosi del modello americano hanno già diffuso le proprie congetture:

  • hanno comprato una copia di tutti i libri del mondo
  • hanno accesso (a pagamento o meno) a tutti gli isbn del mondo
  • attuano la politica di ryan air affossando il mercato e lavorando in perdita per una anno.

Fatto sta che chiunque venda libri online dovrà fare i conti col nuovo arrivato. Ognuno dovrà schierarsi: chi a favore e chi no.

Edizioni Dialogika (per cui lavoro) e il suo fondatore, sono da sempre estimatori (e buoni clienti) di Amazon. Con piacere abbiamo visto che fin dal primo giorno di “apertura” tutti i nostri prodotti erano a listino e abbiamo fatto subito una prova di acquisto…

E qui iniziano i “ma”. L’ultimo arrivato fra i nostri prodotti, il carinissimo “Web Monster & Conversational Marketing” è stato subito acquistato nonostante a prima vista non fosse possibile intuire i tempi di consegna.
Subito arriva una mail che mi conferma che sarò avvisato appena il prodotto sarà disponibile per la consegna.Passano i giorni, passano le settimane, continuiamo a vendere il libro sul nostro sito, ai nostri corsi, ai nostri distributori ma di Amazon.it nessuna notizia.

Faccio finta di essere un compratore in attesa di ricevere il proprio acquisto: alle email rispondono che si faranno vivi presto, intanto dal loro portale spariscono diversi prodotti di altri editori, noi decidiamo di continuare a fare gli gnorri e vedere come si comportano.

Allla fine ecco la mail e il giochino (intanto sono nella loro banca dati, ricevo tutte le loro newsletter e sono perfino un loro affiliato!!) è svelato:

“Nonostante i nostri sforzi, non siamo in grado di garantirti una consegna in tempi brevi.
Abbiamo ritenuto importante informarti e cancellare questi articoli dall’ordine. Per scusarci dell’inconveniente, ti offriamo in questo caso uno sconto personale di EUR 5 da utilizzare sul nostro sito www.amazon.it per l’acquisto di altri libri a tua scelta.”

E’ il momento di contattarli e proporgli una collaborazione più efficace e in linea con la politica di vendita di Dialogika, ma anche qui sbatto contro un muro.
Candidamente mi dicono che: “hanno già i loro accordi e i loro fornitori e che per ora sono vincolati”.

Insomma Amazon.it non mi richiama alla mente il sogno americato, mi sembra piuttosto un ben organizzato modello di azienda americana.
Non ho consigli da dare, a me Amazon continua a piacere e intrigare, sono stati i più rapiti ad adottare tutti i sistemi e le novità che potevano farovirli in un mercato altamente competitivo. Mercato che forse hanno concorso a rendere un pochino migliore.

Se volete sicurezza e semplicità vi consiglio i siti “classici” perché comunque per spendere davvero meno su Amazon.it dovete diventare molto fidelizzati e buoni compratori e i termini dell’acquisto sono subito chiari.

Share
Pubblicato in Attualità, Libri, Senza categoria | Contrassegnato , | 1 commento