Potrei dire che…

Ieri è stato uguale a oggi ma oggi non è andata come ieri.

Ho imparato che le cose di una volta son sempre le migliori, che non potrò mai avere un cane (e questo grazie a un film), che fuori dall’Italia giocano meglio al calcio, e che dimentico molto in fretta.

E intanto mia figlia è già un giorno più grande e mia moglie una stanza più in là, io mi sento molte ore più vecchio mentre le cose da fare sono rimaste ancora le stesse.

Anzi le cose che si possono fare sono diventate anche di più.

Potevo imparare che l’orologio dello spettatore gira sempre più in fretta e che le mie donne sono bellissime quando si riflettono l’una nell’altra.

Scoprire che si può essere sazi anche non di cibo e sentirsi nell’unico posto dove si vorrebbe mai essere.

Potevo ricordare che non avevo padroni e che i sogni prevedono una data di scadenza a mano a mano che la realtà supera l’immaginazione.

Potrei raccontarmi tutto questo.

Ma non lo dico, perché non sarebbe carino. E una volta detto diventa vero.

Quindi lo chiudo in un angolo lontano fra le cose messe via, alle quali non pensar più.

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